Vaccini, ulteriori chiarimenti dal Ministero dell'Istruzione – Asilo Nido Minidou
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Vaccini, ulteriori chiarimenti dal Ministero dell’Istruzione

Vaccini, ulteriori chiarimenti dal Ministero dell’Istruzione

Il decreto legge 7 giugno 2017, n. 73 nel disciplinare gli effetti degli adempimenti vaccinali per l’iscrizione ai servizi educativi per l’infanzia e le scuole dell’infanzia, ivi incluse quelle private non paritarie, stabilisce inequivocabilmente al comma 3 che «la presentazione della documentazione di cui al comma 1 costituisce requisito di accesso», specificando altresì che tale prescrizione non si applica invece agli altri gradi di istruzione e ai centri di formazione professionale regionale.
Il punto è richiamato con particolare evidenza anche nelle indicazioni operative fornite congiuntamente dai Ministeri dell’istruzione, dell’università e della ricerca e della salute il 1 settembre 2017, con la Circolare n. 1679, inviata all’attenzione di tutti i dirigenti scolastici, la quale al paragrafo 2 è chiarissima anche sul significato e sulla portata da attribuire alla previsione legislativa richiamata, nonché sulle modalità con cui la scuola deve trattare questi casi: «la presentazione della documentazione di cui all’articolo 3, comma 1, del decreto legge (paragrafo 1 della presente circolare) costituisce requisito di accesso ai servizi educativi per: Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte, Ufficio III affari giuridici, disciplinare l’infanzia e alle scuole dell’infanzia, ivi incluse quelle private non paritarie.

Ciò significa che, già per l’anno scolastico e il calendario annuale 2017/2018, a decorrere dal 12 settembre 2017, non possono avere accesso ai servizi educativi per l’infanzia e alle scuole dell’infanzia i minori i cui genitori/tutori/affidatari non abbiano
presentato entro l’11 settembre 2017 la documentazione di cui al paragrafo 1». Nelle ipotesi di mancata presentazione della idonea documentazione nei termini sopra indicati, ivi compresa la dichiarazione sostitutiva, prosegue la medesima
circolare, «il diniego di accesso ai servizi sarà reso noto ai genitori/tutori/affidatari del minore mediante comunicazione formale adeguatamente motivata».
Si precisa anche che in questi casi o, nell’ipotesi di previa presentazione della dichiarazione sostitutiva della documentazione comprovante l’effettuazione delle vaccinazioni, entro il 10 marzo 2018, «il minore non in regola con gli adempimenti vaccinali ed escluso dall’accesso ai servizi rimarrà iscritto ai servizi educativi per l’infanzia e alle scuole dell’infanzia, ai quali sarà nuovamente ammesso, successivamente alla presentazione della documentazione richiesta».

Inoltre, quando ricorrono le fattispecie di mancata presentazione della documentazione nei richiamati termini, entro i successivi dieci giorni, «i dirigenti scolastici del sistema nazionale di istruzione e i responsabili dei servizi educativi per l’infanzia e delle scuole private non paritarie» devono segnalare alla ASL territorialmente competente che, ove la medesima o altra ASL non si siano già attivate per la medesima violazione, avvierà la procedura prevista per il recupero dell’inadempimento, di cui all’articolo 1, comma 4, del decreto legge.

In sostanza, ai sensi dell’articolo 3, comma 3, del decreto legge in questione, l’aver assolto, nei termini prescritti, agli adempimenti vaccinali, ivi disciplinati, integra il catalogo dei requisiti di accesso al servizio nazionale di istruzione relativo alla scuola dell’infanzia, previsti dalle altre norme ordinamentali e dai regolamenti interni che ciascuna istituzione scolastica definisce nell’esercizio della propria autonomia e della cui verifica, sia in positivo che in negativo, con motivati provvedimenti amministrativi, il dirigente scolastico è tenuto, in via esclusiva, a farsi garante, in base alle norme
generali che regolano la propria funzione.

SCARICA QUI LA:  CIRCOLARE DEL MIUR DEL 05.14-09-2017



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